CONFIDENCE
LA TRUFFA PERFETTA
USA/Germania 2002

Uscita Usa: 25  aprile 2003
Uscita italiana: 12 settembre 2003

Distribuito in Italia da MEDUSA
Durata: 97'


Jake Vig (Edward Burns) è a conoscenza di qualcosa per la quale potrebbe essere ucciso. Jake è un perfetto e abile truffatore, ha appena estorto un migliaio di dollari al fiducioso signor Lionel Dolby, e lo ha fatto con l'aiuto della sua banda, di cui fanno parte: Insideman Gordo (Paul Giamatti), Shills Miles (Brian Van Holt), Big Al e due poliziotti corrotti del Dipartimento di Polizia di Los Angeles - Lloyd Whitworth (Donal Logue) e Omar Manzano (Luis Guzman). Ma quando il signor Lionel e Big Al vengono trovati morti, ne consegue che il signor Lionel non doveva essere stato un uomo qualunque; Jake viene presto a sapere infatti, che il signor Lionel era il contabile di un eccentrico boss criminale, tale Winston King (Dustin Hoffman).
Jake non è il tipo che si tira indietro di fronte a una sfida e decide di risarcire Wiston King, detto il Re, portando a termine una delle truffe più clamorose della sua carriera. La vittima? Morgan Gillette, un banchiere con stretti legami col crimine organizzato. Tra dubbi, rischi e tante cose in ballo, Jake decide di chiamare un'esuberante e bionda borseggiatrice di nome Lily (Rachel Weisz), che si unisce alla banda prendendo parte a un complesso progetto che include prestiti societari, contabilità personalizzate, trasferimenti di denaro all'estero e conti bancari off-shore. 
Un segno che tutto non andrà nel verso giusto, è Lily a darlo, presentandosi al lavoro con i capelli appena decolorati di rosso, di cattivo auspicio, se mai ce ne fosse stato uno. A peggiorare le cose ci sono anche i vecchi nemici di Jake, con i quali deve ancora fare i conti: Gunther Butan (Andy Garcia) un agente dell'FBI, Travis (Morris Chestnut) uno scagnozzo del Re e un socio doppiogiochista. Nonostante le continue difficoltà, Jake e la sua banda dovranno stare sempre un passo avanti rispetto ai criminali e ai poliziotti, per riuscire a estinguere definitivamente i loro debiti.

Tratto dal pressbook del film diffuso da MEDUSA

Scarica il pressbook completo in formato .doc
 

CAST & CREDITS & ALTRO



 
 

Recensione di Tullio Kezich
13 settembre 2003 - Corriere della Sera

UNA "GRANDE STANGATA" AL BOSS DUSTIN HOFFMAN

Come Fellini intuì quasi mezzo secolo fa (il suo film Il bidone, vituperato all'uscita quanto rivalutato oggi, è del 1955), la truffa si conferma il reato più stimolante dal punto di vista dello spettacolo perché prevede una drammaturgia, una regia e un'interpretazione. Sul tema c'è tutta una dinastia di pellicole, che vanno da La stangata od Ocean's Eleven, al recente Prova a prendermi di Spielberg all'imminente Matchstick Men di Ridley Scott, senza dimenticare l'argentino Nove regine di Bielinsky.
Ma un registro completo dei bidoni schermici comporterebbe altri titoli; e potrebbe quasi diventare oggetto di una tesi di laurea il modo in cui volta per volta si realizza l'imbroglio. Alla lista dei "con movies" si aggiunge ora Confidence, un titolo che viene da "con man" o "con artist": ovvero il termine americano che indica il tipo aduso a guadagnarsi la fiducia del prossimo per poi metterlo nel sacco.
Se un uccello ti entra in casa, brutto segno: c'è qualche guaio in vista. Ed Edward Burns, protagonista del film di James Foley, finisce davvero in mezzo ai guai dal momento in cui insieme con i suoi complici infligge una stangata a un associato di Dustin Hoffman potente ras della malavita. Ne consegue una transazione: Burns monterà un altro imbroglio ai danni di un concorrente di Hoffman e potrà così ripagarlo dei soldi che gli ha sottratto. Oltre ai soliti compari, l'orditore della rete si assicura la collaborazione di una taccheggiatrice furba e spregiudicata, Rachel Weisz. Tra i due nasce un'attrazione che non esclude la possibilità di fregarsi a vicenda; e nell'intrigo anche troppo complicato della sceneggiatura di Doug Yung entra a un certo punto  uno strano poliziotto che è poi Andy Garcia truccato in maniera irriconoscibile. Donde incidenti vari e sorprese. 
Realizzato con pochi quattrini (15 milioni di dollari), molta intelligenza e visibile divertimento dei partecipanti, Confidence ha avuto una buona accoglienza al festival di Sundance, ma all'uscita nelle sale americane ha suscitato scarso interesse. Eppure l'intrigo è avvincente, lo stile nervoso di Foley tiene sveglio lo spettatore con un concentrato di buoni attori mentre Dustin Hoffman trova modo di fare il suo numero di burbero malefico sparando battute bizzarre e masticando gomma. Un brillante saggio di geniale manierismo.

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